Home > Chi siamo > Certificazioni

Certificazioni
 
csq.jpg ISO 9001:2000

(registrazione CSQ n° 9165.SGST, IQNET n° IT47193);

ISO 9000 identifica una serie di norme e linee guida sviluppate dall’ISO, che propongono un sistema di gestione per la qualità, pensato per tenere sotto controllo i processi aziendali indirizzandoli alla soddisfazione del cliente. Le norme ISO 9000 sono universali e la loro applicabilità prescinde dalla dimensione o dal settore dell’azienda. Esse definiscono principi generici che l’azienda deve seguire ma non il modo in cui deve produrre determinati prodotti: per questo non sono applicabili ai prodotti ma solo all'azienda che li produce.
Logo_IMQ_web.jpg IMQ SISTEMI DI SICUREZZA

Registrazione ditte installatrici impianti d’allarme Regione Sicilia II livello T0291;

La registrazione prevede la qualificazione iniziale della ditta installatrice svolta attraverso un'accurata verifica tecnica e organizzativa. La ditta che ottiene la registrazione può emettere il Certificato IMQ per gli impianti realizzati secondo le norme CEI e con apparecchi marchiati IMQ.

IMQ provvede a verificare per campione alcuni degli impianti per i quali è stato emesso il Certificato. La registrazione IMQ viene accordata sulla base degli accertamenti effettuati per una zona di operatività e per uno o più dei tre livelli di prestazione degli impianti di allarme, in ordine crescente di importanza.

Il sistema di registrazione IMQ delle ditte installatrici di sistemi di sicurezza, rappresenta la più evidente garanzia del valore dell'azienda installatrice e contribuisce a qualificare il mercato.
Se un'azienda è registrata IMQ Sistemi di Sicurezza significa che:

· possiede un'organizzazione affidabile e adeguata con personale alle proprie dipendenze e dotata di propri mezzi ed attrezzature per la progettazione, l'installazione e l'assistenza degli impianti di sicurezza

· esegue impianti a norma utilizzando solo prodotti costruiti a regola d'arte e rilasciando la garanzia di esecuzione in conformità alla normativa tecnica nazionale

· vanta competenze tecniche adeguate valutate dall'IMQ attraverso un colloquio tecnico normativo con i singoli tecnici

· opera con sistema qualità operante secondo la norma UNI EN ISO 9001 (quindi è richiesto che anche la progettazione rientri nel disegno della qualità aziendale).

Rivolgendosi a una ditta installatrice registrata IMQ Sistemi di Sicurezza, i clienti avranno la certezza di aver garantito i valori e beni custoditi nella loro casa, ufficio, azienda, perché:

· l'impianto viene installato a regola d'arte e a testimoniarlo viene rilasciato un certificato IMQ quale garanzia di esecuzione in conformità alla normativa tecnica nazionale

· l'impianto certificato viene realizzato con componenti certificati IMQ poiché sottoposti a tutte le prove e i test necessari per verificarne il buon funzionamento e la rispondenza ai requisiti di sicurezza

· avranno la certezza di essersi rivolti ad una azienda di massima serietà e professionalità che ha ottenuto una qualificazione iniziale da parte di un ente terzo al di sopra delle parti - IMQ - e che è costantemente "supervisionata" attraverso periodiche verifiche condotte sia all’interno dell'azienda, per accertare il mantenimento di un'adeguata organizzazione, sia sugli impianti realizzati, per attestarne la conformità.
stellone.gif SOA OG11 cat .II

Attestazione di qualificazione alla esecuzione di lavori pubblici n° 719/33/00

L'attestato conferisce, a chi lo possiede dimostrazione di regolarità con gli obblighi fiscali e contributivi , capacità tecnica organizzativa , assenza di procedimenti penali e possesso di referenze bancarie, requisiti indispensabili per proporsi sul mercato, sia pubblico che privato.

Lo stesso vale per la dimostrazione della capacità operativa, l’attestazione ad una determinata categoria (es. OG11 impianti tecnologici), vuol dire che l’azienda ha dimostrato di aver eseguito lavori per quella categoria e che i lavori sono stati eseguiti con buon esito , non hanno dato luogo a vertenza alcuna e che si è in possesso dell'attrezzatura necessaria.
stellone.gif Abilitazione ai sensi del Decreto Ministeriale 37/08 e DPR 447/91

certificazione di conformità impianti - lettere A-B-C-D-E-F-G

Per le imprese che, in forma individuale o societaria, svolgono una o più fra le seguenti attività di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione dei seguenti impianti:

A- elettrici , B - radiotelevisivi ed elettronici in genere, C - di riscaldamento e climatizzazione, D - idrosanitari, E - per il trasporto e l'utilizzazione del gas, F - di sollevamento di persone e cose , G - di protezione antincendio. La legge n. 46 del 5 marzo 1990 prevede che, al termine dei lavori, venga redatta la dichiarazione di conformità degli impianti (realizzazione dell'impianto a regola d'arte, secondo norme CEI, utilizzo di materiali costruiti secondo le norme UNI e IMQ ecc.). Limitatamente agli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica (lett. "a"), sono soggetti anche gli edifici non adibiti ad uso civile (sede di società, attività industriale, commerciale ed agricola o comunque di intermediazione di beni o servizi, edifici di culto, luoghi di cura, ecc.). Non rientrano nell'applicazione della legge gli interventi di ordinaria manutenzione degli impianti (normale degrado d'uso, eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi) che comunque non modifichino la struttura essenziale dell'impianto o la loro destinazione d'uso. La dichiarazione di conformità può essere rilasciata anche sugli impianti realizzati dagli uffici tecnici interni delle ditte non installatrici (per uffici tecnici interni si intendono le strutture aziendali preposte all'impiantistica).

Le imprese installatrici estere appartenenti all'Unione Europea sono tenute al rilascio della dichiarazione di conformità se:

· hanno sedi o unità locali nel territorio nazionale (in questo caso, la loro iscrizione in Camera di Commercio è subordinata alla verifica dei requisiti prescritti dalla normativa dello stato estero di provenienza);

· operano nel territorio nazionale senza la preventiva apertura di sedi o unità locali (purchè in regola con la legislazione del paese di appartenenza).

Il DM 37/07 prevede che la ricezione ed il controllo formale delle dichiarazioni sia effettuato dalla Camera di Commercio.
stellone.gif Pratiche classificate

… Omissis ...
stellone.gif

Abilitazione del Ministero delle Comunicazioni

· Abilitazione ai sensi del D.M. 314/92, L. 109/91

Abilitazione del Ministero delle Comunicazioni all’installazione e Manutenzione di Impianti Interni di Telecomunicazione, che prevede (come da stralcio allegato):

Art. 3- 1. L'installazione, il collaudo, l'allacciamento e la manutenzione delle apparecchiature terminali, omologate con la procedura di cui all'allegato 11, parte integrante del presente decreto, debbono essere eseguiti dal gestore del servizio pubblico o da imprese autorizzate ai sensi dell'art. 4, in conformità alle norme CEI, alle norme per la sicurezza degli impianti ed alle altre norme vigenti in materia.

2. Ultimata l'installazione, debbono essere effettuate le prove atte a verificare la funzionalità dell'impianto secondo la capacità ed il tipo dell'impianto stesso e le eventuali prescrizioni fornite dal costruttore delle apparecchiature.

3. L'impresa autorizzata che ha provveduto alle operazioni di

installazione e di collaudo deve consegnare all'abbonato, all'atto dell'allacciamento dell'impianto alla rete pubblica, il progetto dell'impianto stesso sottoscritto da un progettista iscritto all'albo professionale, nonché una dichiarazione conforme allo schema dell'allegato 12, che fa parte integrante del presente decreto, nella quale: sia attestata la conformità dell'impianto e della sua installazione alla normativa in vigore; siano descritti la marca, il tipo, il numero degli elementi costitutivi dell'impianto stesso ed il numero di omologazione delle apparecchiature collegate, e che sia dichiarato l'esito positivo del collaudo.

4. Copia conforme della dichiarazione di cui al comma 3 viene inoltrata, dall'impresa autorizzata, con raccomandata con avviso di ricevimento, alla competente sede territoriale del gestore del servizio pubblico entro trenta giorni dal rilascio dell'originale all'abbonato.

5. In caso di violazione delle disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano. previa diffida, il provvedimento di sospensione dell'autorizzazione e, nell'ipotesi di reiterate inadempienze, il provvedimento di revoca dell'autorizzazione stessa.

 


Cerca


Enter